Hannah Arendt di Margarethe von Trotta “vogliamo i film di Margarethe von Trotta”

 

MargarethevonTrotta

Margarethe von Trotta, regista tra le maggiori autorialità cinematografiche del secondo ‘900, continua la sua narrazione sul convivere umano, le vite e l’azione femminile nella storia: nel suo più recente film Hannah Arendt racconta una delle figure più profonde e rigorose del pensiero filosofico e teorico-politico del Novecento
Hannah Arendt

Scritto insieme alla sceneggiatrice statunitense Pam Katz e realizzato con la interpretazione magistrale di Barbara Sukowa, attrice icona del cinema di von Trotta ormai da anni.

BarbaraSukova

Il film distribuito ed apprezzato in tutta Europa, non è ancora visibile in Italia,  con nostro grande disappunto e rammarico.
Ma tant’è la piccineria della politica culturale sciovinista del nostro paese…!

VOGLIAMO I FILM DI MARGARETHE von TROTTA !!!

Speriamo e ci auguriamo che non debba subire la sorte e l’ostracismo del precedente e bellissimo VISION sulla grande filosofa, matematica e mistica  e dottora della chiesa Ildegard von Binghen, che passato al Festival di Roma non ha trovato distribuzione nè edizione qui da noi.  Con la Circola ne abbiamo curato la traduzione e chi di noi ha potuto vederlo non lo ha davvero dimenticato e si augura ancora di poterlo vedere, come degnamente deve essere, sugli schermi dei cinema d’Italia.

 

Intervista ad Hannah Arendt “Zur Person” con sott. inglese

 

 

Segnaliamo anche una nostra recensione uscita sul Magazine on Line Cinemecum in data 5 febbraio2014 con un interessante e dettagliato commento della prof.a Ester Carla De Miro, docente di storia del cinema all’Università di Genova, la maggiore studiosa di Margarete von Trotta in Italia, di cui ricordiamo la peculiare monografia Margarethe von Trotta. L’identità divisa ed. Le mani, 1999 (Testo+video Il respiro dello sguardo. Conversazione con Margarethe von Trotta ) e che ringraziamo vivamente.

 

 

circola

Circolo del Cinema a soggettività femminista, attivo dal 1996 da Cagliari al mondo

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25 Risposte

  1. alessandra scrive:

    Non è uscito in Italia? nessuno ha acquisito i diritti di distribuzione… strano.

  2. circola scrive:

    tu che ne sai?

  3. circola scrive:

    tu che ne sai?

  4. circola scrive:

    a quel che mi risulta dovrebbe uscire un cofanetto con dvd feltrinelli

  5. circola scrive:

    a quel che mi risulta dovrebbe uscire un cofanetto con dvd feltrinelli

  6. circola scrive:

    anche noi. Ma anche vederlo in un bello schermo cinematografico come giusto e augurabile

  7. circola scrive:

    anche noi. Ma anche vederlo in un bello schermo cinematografico come giusto e augurabile

  8. circola scrive:

    Ci arrivano informazioni che in occasione della Giornata della Memoria il film di Margarethe von Trotta Hannah Arendt sarà distribuito in Italia nelle sale cinematografiche per ben 2 GIORNI!!!!

    PALESEMENTE OLTRE AL SENSO DEL RIDICOLO MANCA IL SENSO DELLA VERGOGNA!!!

    RIPLEY’S FILM e NEXO DIGITAL
    solo per due giorni il 27 ed il 28 gennaio 2014 !!!!

  9. circola scrive:

    Ci arrivano informazioni che in occasione della Giornata della Memoria il film di Margarethe von Trotta Hannah Arendt sarà distribuito in Italia nelle sale cinematografiche per ben 2 GIORNI!!!!

    PALESEMENTE OLTRE AL SENSO DEL RIDICOLO MANCA IL SENSO DELLA VERGOGNA!!!

    RIPLEY’S FILM e NEXO DIGITAL
    solo per due giorni il 27 ed il 28 gennaio 2014 !!!!

  10. circola scrive:

    ECONOMIE DI GUERRA !!!

  11. circola scrive:

    ECONOMIE DI GUERRA !!!

  12. circola scrive:

    La nostra amica Francesca Moccagatta, dopo aver visto il film ci scrive alcune righe di commento, che ci piace riportare:

    E’ buio pesto, il passeggero di un bus scende e si incammina verso casa, illuminando il bordo della strada con una pila. Fa molto freddo, lui ha con sè una valigetta, sembra un impiegato qualsiasi, cammina. alle sue spalle piomba un camion, frena bruscamente, ne scendono alcuni energumeni che lo costringono con la violenza a salire, si sentono delle urla. Buio. Il mio pensiero è andato immediatamente alla repressione nazista contro gli ebrei (ieri era la giornata della memoria della shoah), sofferenza.
    La scena in realtà ricostruisce la modalità di cattura di Eichmann da parte dei servizi segreti israeliani con la copertura delle grandi potenze alleate, ed è il preludio del film, illuminante inizio del percorso di invito alla riappropriazione della capacità di riflessione che il film in qualche modo rappresenta.
    Attraverso la figura e la storia di Hannah Arendt, soprattutto dei giorni delle accuse di antisemitismo seguite alla pubblicazione della “Banalità del male”, il libro che arendt scrisse dopo aver seguito le 120 udienze del processo a eichmann a gerusalemme, Von trotta dà conto della più grande ed umana qualità, il pensare

    Sono molto contenta che Von Trotta abbia fatto il film (e che abbia trovato le risorse per realizzarlo, non deve essere stato facile) e poi la scena della sua “spiegazione” in ateneo è molto bella e restituisce molto bene la limpidità dell’arduo pensiero di Arendt, è bello lo sguardo dell’allieva che la ascolta, giovane donna che ascolta il pensiero puro di Arendt filosofa donna, è bellissimo quello che dice; commozione…
    Ah, e poi m’è sembrata fantastica la scena in cui Einrich si sente male e cade rimbalzando letteralmente tra i mobili e le sedie
    e poi, ultimo ma non ultimo: grazie mMrgarethe che hai fatto conoscere qualcosa di Arendt (una filosofa!) a chi non ne sapeva niente! (Francesca Moccagatta)

  13. circola scrive:

    La nostra amica Francesca Moccagatta, dopo aver visto il film ci scrive alcune righe di commento, che ci piace riportare:

    E’ buio pesto, il passeggero di un bus scende e si incammina verso casa, illuminando il bordo della strada con una pila. Fa molto freddo, lui ha con sè una valigetta, sembra un impiegato qualsiasi, cammina. alle sue spalle piomba un camion, frena bruscamente, ne scendono alcuni energumeni che lo costringono con la violenza a salire, si sentono delle urla. Buio. Il mio pensiero è andato immediatamente alla repressione nazista contro gli ebrei (ieri era la giornata della memoria della shoah), sofferenza.
    La scena in realtà ricostruisce la modalità di cattura di Eichmann da parte dei servizi segreti israeliani con la copertura delle grandi potenze alleate, ed è il preludio del film, illuminante inizio del percorso di invito alla riappropriazione della capacità di riflessione che il film in qualche modo rappresenta.
    Attraverso la figura e la storia di Hannah Arendt, soprattutto dei giorni delle accuse di antisemitismo seguite alla pubblicazione della “Banalità del male”, il libro che arendt scrisse dopo aver seguito le 120 udienze del processo a eichmann a gerusalemme, Von trotta dà conto della più grande ed umana qualità, il pensare

    Sono molto contenta che Von Trotta abbia fatto il film (e che abbia trovato le risorse per realizzarlo, non deve essere stato facile) e poi la scena della sua “spiegazione” in ateneo è molto bella e restituisce molto bene la limpidità dell’arduo pensiero di Arendt, è bello lo sguardo dell’allieva che la ascolta, giovane donna che ascolta il pensiero puro di Arendt filosofa donna, è bellissimo quello che dice; commozione…
    Ah, e poi m’è sembrata fantastica la scena in cui Einrich si sente male e cade rimbalzando letteralmente tra i mobili e le sedie
    e poi, ultimo ma non ultimo: grazie mMrgarethe che hai fatto conoscere qualcosa di Arendt (una filosofa!) a chi non ne sapeva niente! (Francesca Moccagatta)

  14. circola scrive:

    bella recensione di Mariuccia Ciotta sul Ciotta_Silvestri

    http://www.pagina99.it/blog/3458/Hannah-Arendt-o-le-troppe-banalita.html

  15. circola scrive:

    bella recensione di Mariuccia Ciotta sul Ciotta_Silvestri

    http://www.pagina99.it/blog/3458/Hannah-Arendt-o-le-troppe-banalita.html

  16. marcella c. scrive:

    VOGLIO ANCHE HILDEGARD!!!

  17. marcella c. scrive:

    VOGLIO ANCHE HILDEGARD!!!

  18. pia scrive:

    Cara marcella,mettiamoci al lavoro… distribuzione!

  19. pia scrive:

    Cara marcella,mettiamoci al lavoro… distribuzione!

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