L’amore che non scordo. Visione del film e dibattito con Vita Cosentino

Cagliari, lunedì 27 ottobre 2008: Visione del film “L’amore che non scordo. Storie di comuni maestre” di Vita Cosentino, Maria Cristina Mecenero, Daniela Ughetta, Manuela Vigorita, Produzione  TV Days 2007, 74′ e dibattito con Vita Cosentino.

Quattro storie di maestre e un maestro, quattro classi, quattro realtà scolastiche riprese tra il 2005 e il 2007 a Milano, Roma e Bologna. Il film porta alla visione il lavoro scolastico: quella parte “invisibile” agli sguardi frettolosi, quello scambio di relazione particolare e quella viva quotidianità che fanno l’effettiva qualità del lavoro a scuola. Una realtà in cui il linguaggio della relazione è la via maestra per il riconoscimento e la crescita.

ore 9,15  Aula Magna dell’Istituto Magistrale E. D’Arborea – Via Carboni Boi, rivolto particolarmente alle/gli studenti

ore 17,30 Aula Magna della Scuola Elementare Is Mirrionis – Via Basilicata, 24 rivolto a  insegnanti, genitori ed il pubblico vasto

Interverranno i D.S. delle scuole ospitanti e la prof.a Maria Antonietta Mongiu, Assessore alla Cultura e PPII della Regione Sardegna

Le misure legislative prese dalla ministra Gelmini ci provocano sgomento e indignazione, perché costituiscono una minaccia alla scuola pubblica nel suo insieme ed al suo collettivo patrimonio di civiltà. Per questo, noi dell’Associazione Alice Guy, del Centro di Documentazione e Studi delle donne, insieme a insegnanti di varie scuole, invitiamo alla visione del film ed all’incontro di riflessione comune.
Il Film:
“L’amore che non scordo” è un film-documentario che racconta quattro storie di maestre e un maestro, in quattro classi tra il 2005 e il 2007 a Milano, Roma, Bologna. Una settimana per classe a seguire la vita scolastica (classi piene di vita) filmandola senza sovrapporsi, con la pretesa di mettere in risalto quella parte invisibile dei programmi didattici e quello scambio umano così vivo nella quotidianità che fanno l’effettiva qualità di una scuola primaria. Maestre comuni: non è l’eccezionalità che si vuole trasmettere, sia pur in chiave finalmente positiva, ma la capacità comune e quotidiana di tutte le maestre (mestiere di donne per il 95% dei casi, e si dovrà riflettere su questo), di far valere le relazioni profonde, lo stare bene insieme, l’espressione dell’affettività.
“buone pratiche” come in ambito didattico si dice e “lavoro di cura” che è educazione al crescere bene. 
  Il dvd, prodotto da TVdays, editato dalla Libreria delle donne di Milano insieme ad un ottimo opuscolo a più voci, è disponibile per chi voglia, a cagliari, presso l’Archivio del nostro Circolo, e presso il Centro Documentazione e Studi delle donne, V. Lanusei 15-19A, previa telefonata  o via mail circola@alice.it per la richiesta

 

circola

Circolo del Cinema a soggettività femminista, attivo dal 1996 da Cagliari al mondo

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