Breve storia del Premio Lina Mangiacapre al Festival del cinema di Venezia. Un ricordo in onore di Lina e Teresa. 

Condividiamo da LEGGERE DONNA, n. 186, marzo 2019, Luciana Tufani ed.
di M. Pia Brancadori _ Circola nel Cinema Alice Guy

Quest’anno non abbiamo incontrato il sorriso luminoso di Teresa Mangiacapre che da molti anni illuminava le giornata veneziane nei luoghi del Festival e purtroppo il Premio Lina Mangiacapre non è stato attribuito, a causa della scomparsa di Teresa avvenuta qualche mese fa.
Vogliamo ricordare qui il lavoro di Teresa – e delle Nemesiache/Associazione culturale 3 Ghinee – che ha raccolto negli ultimi anni, quello della sorella Lina (Nemesi) con la sua genialità inaddomesticata, femminista e napoletana -mediterranea, che a partire dal 1987  al 2001 ha dato vita al singolare Premio Elvira Notari alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.         Il premio, sospeso nel 2002,  anno della scomparsa di Lina, è ripreso poi come Premio Lina Mangiacapre fino al 2017 sotto la direzione di Teresa.
A partire dal 2010, il Premio sempre assegnato a Venezia è stato consegnato a Napoli, la città nemesiaca di origine, negli spazi della Galleria d’Arte Blu di Prussia con la proiezione del film premiato ed alla presenza della/del regista insieme a personalità di rilievo artistico/culturale.

Un premio unico in un festival di prestigio come quello veneziano finalizzato a “segnalare le opere filmiche che mostrano nel segno della differenza il cambiamento dell’immagine delle donne, soggetto di storia e di cultura”: concepito e presieduto da Lina e poi raccolto da Teresa e le amiche Nemesiache, affiancate da una giuria di giornaliste/i e critiche/i.

Da omaggio alla grande napoletana pioniera del cinema “Elvira Notari” a omaggio ad una scrittrice, giornalista, regista, artista eccentrica, impegnata – tra le altre sue attività – a trasmettere e diffondere un cinema che mostri una nuova sensibilità culturale verso l’universo molteplice delle donne, ma protagoniste e non vittime della storia: un cinema che propone nuove immagini di donne ricche della storia del passato e capaci di proiettarsi nel futuro …
Il cinema è soprattutto memoria. Memoria anche di realtà soppresse e volutamente cancellate. Un ritorno del valore della storia, uno sguardo sprofondato in modo profano e blasfemo oltre le soglie della morte. Orfeo con la musica del cinema valica le sponde dell’Averno (tempo) e porta alla luce” scrive Lina ad esergo del Premio.
Per ulteriori info, segnalo il sito <linamangiacapre.it/cinema_premio_lina_mangiacapre.php

 

 

Per la storia di Lina Mangiacapre e le Nemesiache segnalo il bel documentario di Nadia Pizzuti Lina Mangiacapre. Artista del Femminismo, 2015, 42′

 

 

 

 

 

I film premiati nel corso del tempo. Scheda 

 

 

 

 

 

 

1987 The Tale of Ruby Rose di Roger Scholes, Australia
1988 Codice privato di Francesco Maselli, Italia
1989 Muz I Doc Tamary Aleksandrovny di Olga Naruckaja, Russia
1990 An Angel at my Table di Jane Campion, Australia
1991 Dahong Denglog Gaogao Gua di Ymou Zhang, Cina
1992 Orlando di Sally Potter, Inghilterra
1993 The Age of Innocenze di Martin Scorsese
1994 Tres Irmaos di Teresa Villaverde, Portogallo
1995 non attribuito per non aver rinvenuto adeguatezza di finalità
1996 Fistful of Flies di Monica Pellizzari, Italia        
1997 Bent Familla di Nouri Bouzid, Marocco
1998 Pasti, Pasti Pastcky di Vera Chytilova
1999 Holy Smoke di Jane Campion
2000 non attribuito per motivi tecnici
2001 Jin Nian Xia Tian di Li Yu, Cina
         menzione speciale a Catherine Breillat per Brève Traversèe
         menzione speciale a Teresa Villaverde per Agua y Sal
2002 sospeso per la prematura scomparsa di Lina Mangiacapre
2003 Lost in Traslation di Sofia Coppola, USA
         menzione speciale alla regista Hana Makmalbaf per Joy of Madness
2004 The Rooms of Melancholia di Piro Honkasalo, Finlandia
2005 La Vida Secreta de las Palabras di Isabel Coixet, Spagna
2006 non attribuito per non aver rinvenuto adeguatezza di finalità
2007 Geomen Tangyi Sonyeo Oi (Whith a Girl of Black Soil) di Jeon Soo-il, Corea
2008 Stella di Sylvie Verheyde, Francia
2009 Ehky Ya Schahrazad (Shederazade, tell me a story) di Yousry Nasrallah, Egitto
           menzione speciale alla regista Sherry Hormann per Desert Flower
2010 Attenberg di Athina Rachel Tsangari, Grecia
2011 Io sono lì di Andrea Segre, Francia / Italia
2012 Queen of Montreuil di Solveig Anspach, Francia
2013 Via Castellana Bandiera di Emma Dante, Italia
2014 non attribuito per non aver rinvenuto adeguatezza di finalità
2015 Heart of a dog di Laurie Anderson, Usa
2016 Indivisibili di Edoardo De Angelis, Italia
2017 Les Bienheureux di Sofia Djama, Algeria

Nota: ringrazio per la loro sollecita disponibilità le amiche nemesiache Elisabetta de Perini e Fausta Base.
Per dettagli informativi sulle giurie dei vari anni e le motivazioni dei premi rimando al sito

 

circola

Circolo del Cinema a soggettività femminista, attivo dal 1996 da Cagliari al mondo

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