Anteprima del film Viol@ e incontro con la regista Donatella Maiorca

Cagliari, 12 dicembre 1998

Donatella Maiorca

Nata a Messina nel 1957, incomincia a lavorare in teatro come attrice e aiuto regista mentre ancora frequenta la scuola. Si iscrive alla facoltà di Psicologia a Roma.

Lavora come aiuto operatore volontaria sul set di un film di Monicelli, diventa quindi segretaria di edizione e lavora con Cristina Comencini, Marco Bellocchio, Luigi Comencini, Antonio De Robilant, etc. Dirige un documentario per Rai3 nel 1996.

Viol@ è il suo primo lungometraggio per il cinema, prodotto per Asp e Dania film da Donatella Palermo e Loes Kamsteeg (le stesse produttrici di Tano da Morire di Roberta Torre)

Viol@

regia: Donatella Maiorca; sceneggiatura: Fabrizio Bettelli; fotografia: Marcello Montarsi; scenografia: Beatrice Scarpato; costumi: Annamarie Heinreich; musica: RestArt; effetti speciali: Studio4. Interpreti: Stefania Rocca, Stefano Rota, Rossana Mortara, Rolando Ravello e Maddalena Crippa; la voce di Mittler è di Ennio Fantastichini. Produttrici: Donatella Palermo, Loes Kamsteeg, ASP e Dania Film VipMedia. Italia 1998, colore, 90’. Distribuzione Medusa.

Presentato a Venezia ’98 nella sezione prospettive, il film ha come oggetto l’erotismo virtuale in chat-line. Racconta di Viola, una giovane di 27 anni di estrazione borghese, vita professionale soddisfacente ma sessuale deprimente, reduce dalla rottura di una storia d’amore alla vigilia delle nozze, interpretata dalla promettente e bella Stefania Rocca. Occhi azzurro raro, capelli cortissimi, sex appeal da extraterrestre un po’ all’antica, pelle diafana e gambe lunghissime.

Viola vive con Olivier, il suo cane, e lavora spesso al computer: una notte visita su Internet un sito hard e incontra un uomo da cui comincia a dipendere. Incontri di sesso virtuale ed identità multiple… ma non troppo diverse dal mondo di qua: dominio, violenza e svelamento del sogno d’amore…. Viola intuisce che bisognerà ancora cercare e altrove le immagini per la cura e la soddisfazione di sé…

A me sembra che nel cinema italiano ci sia un forte senso di pudore non solo verso il bacio, il rapporto sessuale, il nudo, ma più profondamente verso il sentimento erotico. Un sentimento di cui non va bene avere vergogna… per questo una scena di sesso l’affronto con lo stesso spirito con cui affronto una scena di dialogo…

Internet è soltanto un mezzo di comunicazione … un secolo fa c’era il carteggio, oggi i messaggi telematici Donatella Maiorca

Categorie: attività

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *