Julie Dash                            regista afro/newyorkese, 1951

“ho sempre saputo che volevo fare film sulle donne afroamericane. Raccontare storie che non sono state mai raccontate. Mostrare immagini della nostra vita che non si sono mai viste”

Tra impegno antirazzista e antisessista, ha lavorato, tra l’altro, con la delegazione dei filmmaker neri indipendenti per un festival sponsorizzato dal National Film Theater of London and the British Commonwealth Institute, occasione storica di incontro dei/lle filmmakers di colore indipendenti.
Nel marzo del ’92 è stata invitata a collaborare al Festival antirazzita di Amiens.
Nel 1993 Black Filmaker’s Foundation ha incluso due dei suoi film in un tour di 40 paesi africani, evento storico in cui per la prima volta sono stati mostrati/visti in Africa film di filmakers nere/i indipendenti.
My films are about women at pivotal moments in their lives.. Enigmatic women who are juggling comple psyches..women who speak to one another in fractured sentences, yet communicate completly through familiar gestures and stances..women who remid me of my old neighborhood and the monen who raised me“.

1973 Working models of Success, CM
1975 Four women, 7′
1977 Diary of an african nun, 13′
1982 Illusions, 34′
1983 Relative
1991 Praise House, CM
1991/92 Daugthers of the Dust

Categorie: biofilmografie

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *