Lina Mangiacapre

In ricordo dell’amica

Laureata in filosofia, giornalista pubblicista (direttrice del trimestrale “Manifesta”), scrittrice, musicista, regista, si firmava Màlina in pittura, mentre Nemesi è il suo nome come fondatrice del gruppo femminista napoletano delle Nemesiache (1970).

Nel 1976 ha ideato e realizzato la prima Rassegna di Cinema delle Donne a Sorrento e nel 1987 ha creato il premio cinematografico “Elvira Notari”.

Fondatrice della Cooperativa Le Tre Ghinee, è stata con il suo gruppo una presenza culturalmente e politicamente significativa anche nella Casa Internazionale delle Donne di Roma.

 Lina ovvero Nemesi

Minuta, vestita di pelle, con un cilindro e gli occhiali a farfalla luccicanti di strass, seduta sulla mitica panca blu della libreria delle Donne in Piazza Farnese, a Roma, in un pomeriggio dell¹autunno 1985 Lina sembrava conoscere perfettamente la filmografia della Ottinger di cui stavo cercando tracce: aveva infatti scritto nel 1980 Cinema al femminile.
Dal 1976 organizzava la Rassegna di cinema delle donne L’altro sguardo, agli Incontri Internazionali di Sorrento e aveva già scritto e diretto spettacoli teatrali e films quali la psicofavola Cenerella o Follia come poesia girato con le pazienti psichiatriche dell’Ospedale “Frullone” di Napoli.

Nel 1987 crea il Premio cinematografico Elvira Notari alla Mostra di Venezia assegnato, da una giuria da lei presieduta, al film della rassegna maggiormente capace di mettere in rilievo l’immagine della donna in una diversa chiave interpretativa, protagonista e non vittima della storia; il premio è stato ora trasformato in premio Lina Mangiacapre.I lungometraggi Didone non e’ morta, Faust Fausta , Donna di cuori; i libri Cinema al femminile, Pentesilea, Donne e Unicorni. Nel 1987 fonda il periodico Manifesta, rivista di cinema cultura e spettacolo, caratterizzata dalla riflessione teorica sull’immagine filmica e sulle arti visive, sulla poesia e la scrittura e collabora, soprattutto parlando di cinema, a Il paese delle Donne.
Uno dei suoi ultimi lavori è stato lo spot “Da elettrici a elette” realizzato per la Presidenza del Consiglio in occasione del cinquantennale del voto alle donne mentre ha lasciato in preparazione il film Pentesilea e Intervista impossibile a Eleonora Pimentel.
Sintesi della sua composita attività artistica, fu la “videomostrapersone” “Io/ilmistero/le S.”, realizzata a Castel dell’Ovo in cui coesistevano musiche, pittura, teatro, cinema e videoarte e che presentava il suo percorso di ricerca teorica sulle molteplici potenzialità espressive dell’Essere Donna. Come pittrice si firmava Malina e al Museo nazionale delle donne artiste di Washington, le e’ stata dedicata una sezione.
Il mito e la sua rappresentazione erano al centro della sua ricerca e si prestava ad incursioni nel magico: ho ancora ben presente – in una notte di S.Giovanni al giardino del Buon Pastore dedicata a festeggiare le streghe – Lina, con il suo piglio leggero ma tenace, che dirigeva i tableaux vivants attorno al fuoco.

(Giovanna Ulivieri – Avviso alle naviganti – n° 3 / 9 settembre 2003)

“Nemesi: il mito al femminile” tenutosi nel novembre 2002 a Castel Dell’Ovo, sotto gli aspici dalla Regione Campania, ne ha ripercorso il lavoro artistico e politico più che trentennale.


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