Tina Modotti

               

arte, libertà, internazionalismo

Operaia, attrice, fotografa, nata in Friuli a Udine il 17 agosto 1896, Tina Modotti è stata una delle grandi fotografe del XX secolo.
A diciassette anni nel 1913 emigrò negli USA dove raggiunse il padre e la sorella Mercedes a San Francisco.

Come altri/e emigrati/e in Usa, Tina trovò anche lavoro, tra i vari, ad Hollywood. Vi interpretò tra il ’20 e il ’22 tre film di produzioni minori con ruoli legati alla sua bellezza esotica ritenuta dai produttori adatta ad interpretare messicane passionali, tra questi The Tiger’s Coat (1920) che presentiamo nella rassegna “Dalla casa al mondo” con cui apriamo le nostre attività di Circolo (ottobre-novembre ’96). Il film è’ l’unico sopravvissuto dei tre; una copia è conservata presso la Cineteca del Friuli che ce lo ha fornito.
Nel 1982 la Whitechapel Art Galery di Londra ha organizzato una mostra intitolata Frida Kahlo and Tina Modotti poi ospitata in diverse importanti gallerie europee e americane. Da quella mostra la cineasta indipendente e critica cinematografica Laura Mulvey e Peter Wollen hanno tratto l’ispirazione per un documentario dallo stesso titolo, che presentiamo in rassegna grazie alla Cineteca del Friuli che ne possiede copia.

Dopo la morte del marito, Robo (il pittore e poeta Roubaix de l’Abrie Richey, conosciuto in occasione dell’Esposizione Internazionale Panama-Pacific del 1915) avvenuta nel ‘21, Tina intraprese con E. Weston, che aveva conosciuto a Los Angeles, un viaggio in Messico. Vivranno per circa tre anni un’intensa storia d’amore e Tina inizia la sua attività creativa, artistica e politica. E’ l’estate del ’23 quella in cui passò dalle inquietudini esistenziali della bohème californiana alla esperienza innammorante del Messico post-rivoluzionario.

Dapprima, allieva e assistente di Weston, acquisì ben presto la propria forte autonomia artistica: nel ’24 presentò le prime sue singolarissime foto in una esposizione collettiva. Nel ’26 Weston tornò negli USA, Tina si immerse sempre più nel suo lavoro di fotografa: girò il Messico, collaborò a diverse riviste (El Machete, Forma), sviluppò il suo impegno politico di comunista e internazionalista. La sua vita è quasi mito! (Si può vedere in proposito tra i tanti materiali: Tina di Pino Cacucci, Leonardo Editore, ’91 e l’autobiografia immaginaria o reincarnazione letteraria di Elena Poniatowka Tinisima, Frasinelli ed ’97).

La notte del 5 gennaio 1942, a soli 46 anni, è morta in un taxi mentre tornava a casa dopo essere stata a cena dall’architetto tedesco Hans Meyer. In primo tempo il decesso venne attribuito ad un attacco cardiaco ma la stampa messicana titolava “Tipica eliminazione stalinista” e la sua morte è stata posta in relazione all’assassinio insoluto di J.A. Mella nonchè a quello di Trotzkij.

I dubbi sulla morte di Tina sono riemersi in un documentario di Ceri Higgins Tina Modotti, andato in onda per l’emittente britannica Channel Four nel febbraio del 92; una avvincente ricostruzione che unisce fiction a testimonianze di amici, storici e studiosi d’arte.

“Ci sono capolavori nell’arte che richiedono una vita intera. E ci sono vite-capolavoro che lasciano tracce labili, evanescenti: qualche lettera, poche foto, una frase particolare che qualcuno ricorda. Ci sono biografie tutte esposte, dettagliate, coerenti, che possono rimanere opache e mute, altre che con un solo dettaglio illuminano il senso del vivere in recessi più profondi. Tina Modotti: la sua biografia, scritta più volte, raccontata da più voci, non è mai lei. La sua vita è così potente perché è un enigma…” Valentina Agostinis. Tina Modotti. Gli Anni Luminosi

Segnaliamo:

(a cura di) Valentina Agostinis. Tina Modotti. Gli anni luminosi. Cinemazero. Ediz. Biblioteca Dell’immagine, Pordenone 1992
(a cura di) Valentina Agostinis. Tina Modotti. Vita, arte, rivoluzione: lettere ad Edward Weston 1922-1931. Feltrinelli 1994
(a cura di) Valentina Agostinis. Tina Modotti. Lettres à Edward Weston 1922-1931. Anatolia editions 1995
(a cura di Nancy Newhall, ed. italiana di Valentina Agostinis) Edward Weston. Ritratti al vivo. Il rinascimento messicano, l’amore per Tina Modotti, le grandi immagini. Pratiche ed. 1999

(a cura di Gianfranco Ellero) Tina Modotti in Carinzia e in Friuli. Cinemazero, Pordenone, 1996

http://www.comitatotinamodotti.it/

Categorie: biofilmografie

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