Emanuela Piovano

Nata a Torino nel ’59, ha una formazione poliedrica (danza, musica, fotografia e vari diplomi, tra cui laurea in lettere con indirizzo artistico) ed una ampia esperienza di ricerca, di collaborazione ed animazione in progetti comuni, di produzione indipendente.
Ha svolto attività di animazione teatrale e musicale con comunità giovanili e infantili, con cui ha prodotto anche audiovisivi.
Dall’81 all’87 è stata ricercatrice presso l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza dove ha collaborato alla realizzazione di filmati didattici, al recupero e riedizione di filmati d’archivio e al film Le prime bande di P. Gobetti. E’stata redattrice di riviste di storia e critica cinematografica ed ha organizzato rassegne per il Comune di Torino e Varese.
Ha partecipato a cooperative di produzione; con la Cinema di Varese ha prodotto il film di Gabriella Rosaleva Processo a Caterina Ross (menzione speciale della giuria a Locarno ’82). Nel ’84 ha fondato Camera Woman con cui ha realizzato: D’amore lo sguardo (registe a Torino), Il corpo, il gesto, le donne, il cinema (86), Camera Oscura (88), Milonga de la nina (studio per Marilaide Ghigliano fotografa) e Epitolario Immaginario (videolettere dal carcere).
Alla fine dell’88 ha fondato la società Kitchenfilm con cui ha realizzato Le rose blu, un film collettivo dal carcere femminile delle Vallette di Torino, un film che prende alla gola e al cuore. Non è un film sulle donne in carcere ma di donne in carcere: “Anche se porta la mia firma – dice Emanuela – è stato realizzato da almeno 50 donne”. La rosa blu dal gambo lungo è portata alle detenute da Laura Betti che apre il racconto, chiuso da un rogo; quello reale delle Vallette in cui sono morte alcune delle protagoniste e Lidia, la voce e il volto del film, ispiratrice del titolo “Non ce ne sono rose blu, sono solo chiuse qua dentro”.

Le complici del ’99, con Anna Rita Sidoti e Anna Fattori, è un triller che dà occasione alle due donne di incontrarsi e conoscersi. Amor Fou del 2003 è stato presentato, in una selezione 8 di film italiani, allo storico Festival di Karlovy Vary. Elena, interpratata da Sonia Bergamasco, è una specializzanda in psichiatria che “sogna di recuparare i matti ad una vita normale”  e incontra l’amore. Prodotto dalla Kitchen Film, si ispira ad un soggetto originale di Massimo Felisatti.

  Intervista in CinemAvvenire, 3 ottobre 2003

 

Filmografia

  • 1987 Senza fissa dimora
  • 1988 Epistolario immaginario VD
  • 1988 Milonga de la nina VD
  • 1988 Videointervita a Piero Gilardi
  • 1990 Le rose blu
  • 1991 L’aria in testa
  • 1992 La cosa più bella
  • 1993 Complice il dubbio
  • 1999 Le complici
  • 2003 Amorfù

 


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