Loredana Rotondo è autrice di trasmissioni radio e tv per la RAI dal 1969 al 1996, e poi capo struttura di Rai International e Rai Educational.

Laureata in scienze politiche a Bari, sua città natale, poi borsista Fulbrigth alla State University of New York-Rockfeller Foundation, è stata assunta in Rai per concorso, ci tiene a precisare.

Sin dal suo arrivo in Rai indaga il rinnovamento dei format e l’uso possibile delle nuove tecnologie dal punto di vista della “libertà femminile da liberare”convinta che la cultura della comunicazione di massa chieda maggiore attenzione e riflessione condivisa sul portato – simbolico e politico – delle immagini.

Il suo interesse per le nuove tecnologie e le modalità della comunicazione, condiviso con alcune altre donne dell’impegno femminista dai primi anni ’70 al presente, è stato la scommessa e l’occasione per misurarsi con le condizioni della professione e i limiti posti dalle politiche aziendali, come racconta nel video on-line “Quasi ineffabile. Una femminista alla Rai” realizzato nel 2004 da PorticoTV. Nei suoi diversi capitoli:

  • Ingresso in Rai. 1969 Chiamate Roma 3131
  • 1975-1980 gli anni della Riforma Rai
  • L’irruzione del videotape
  • 1978 Processo per stupro
  • 1980 a.a.a. offresi
  • 1996-1999 Progetto Donna
  • 2000-2004 Rai Educational

Il suo impegno professionale e di ricerca l’ha portata a realizzare, all’interno della struttura Rai, un gruppo di lavoro molto speciale, segnato dall’intreccio di relazioni femminili ed un’attenzione particolare alle storie passate e presenti delle donne: il primo esteso progetto di simbolico femminile realizzato in Rai. A tale proposito si può vedere la bella intervista a cura di Daniela Alexandra Bruni pubblicata in La città delle donne.

In qualità di Programmista-Regista Rai, e’ stata coautrice nel 1979 del film documentario TV Processo per stupro con Rony Daopulo, Paola De Martis, Annabella Miscuglio, Maria Grazia Belmonti, Anna Carini. Fu il primo documentario, andato in onda su canale pubblico Rai , su un processo per violenza sessuale, una specie di pubblica deflagrazione non ancora completamente digerita, ebbe una vastissima eco nell’opinione pubblica che da qual momento in poi è stata direttamente interpellata sulle abitudini e le giustificazioni maschili rispetto ai comportamenti sessuali ed esistenziali.
Nel 1981 le stesse autrici realizzano AAA Offresi, docufilm sulla prostituzione:  centrato sulla figura del “cliente”. Il programma non andrà mai in onda, bloccato dalla censura sulla base di notizie generiche. Loredana Rotondo, assieme al direttore Massimo Fichera e alle cinque autrici che con lei avevano realizzato il programma, è stata quindi accusata di violazione della privacy e sfruttamento della prostituzione. Quindi per lunghi anni lei e le altre hanno subito ostracismo e processi: solo nell’ ’96 sono state assolte in prima istanza e nel 1994 con formula piena. Ma il film è andato distrutto e mai visto.

Purtroppo, con il tempo, anche il film Processo per stupro ha subito non poche censure, appellandosi al rispetto della privacy la Rai non autorizza le proiezioni se non con tagli e/o mascherature facciali!

Il suo lavoro continua portando viva attenzione a personalità di valore ma trascurate dalle rappresentazioni: “Vuoti di Memoria” in Rai Educational. Nel 2002 progetta e realizza 15 ritratti di donne e uomini singolari, interessanti ma non raccontati. Ritratti preziosi. Tra i tanti ricordiamo qui Goliarda Sapienza. L’arte di una vita  e “Alzare il cielo. Ritratto di Carla Lonzi” con la regia sapiente e amorosa di Manuela Vigorita e di Gianna Mazzini.
Tutti i ritratti sono stati
 presentati a Cagliari nel corso dei nostri Piccoli Cantieri di Cinema “Vuoti di Memoria” 2009-2010 in collaborazione con il Centro di Documentazione e studi delle donne


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